Australia – Aspettative

Nessuna.

E con questo vorrei finire il post, ma forse è meglio spiegare: si nessuna aspettativa perchè farsele significa crederci, forse troppo, e se non accade ciò di aspettato, lo sapete anche voi, suvvia, si può rimanere altamente delusi.

Da cosa deriva questa saggezza? Dal fatto che io ad agosto 2013, abbia preso bagagli, un bel paccozzo di GRANDISSIME ASPETTATIVE ed un aereo, direzione Londra. Eh già, l’ennesima ragazza appena laureata, che dopo uno stage finito in “grazie è stato bello averti ma non abbiamo budget per prenderti a lavorare”, ha capito che con una laurea in comunicazione ma un livello minimo di inglese, era un PELINO difficile trovare lavoro nel campo che voleva lei (indistinto tra viaggi, comunicazione ed eventi).

Allora le mie aspettative erano: vado, trovo un lavoro nel campo desiderato, resto la.

Realtà: sono andata, ho passato due settimane in ostello, ho trovato casa in centro (si ero convinta che andare in zona 2 fosse vivere con i barboni in periferia..pensieri da ragazza di campagna che aveva si visto Londra ben 5 volte, ma non aveva mai guardato oltre al suo naso), ho trovato la scuola di inglese, ho trovato la palestra (obiettivo perdere 2 taglie, aver la pancia piatta, cosa che non vedevo da mai) e per 4 mesi è andata così. Dicembre 2014, per problemi di salute, riprendo il volo per l’Italia, mi annoio ed il 31 dicembre, passo un capodanno coi fiocchi sui tetti di Pimlico, zona 1. Arriva il 2 gennaio, cambio casa (zona 2) e decido di cercare lavoro. Organizzazione di eventi. Vado in ogni agenzia di lavoro su territorio londinese, ottengo 2 colloqui ma non vengo richiamata. Turismo, ottengo solo porte in faccia (causa mancanza di studi collegati). Riprovo con organizzazione eventi, matrimoni per l’esattezza. Mando 126 CV in 3 gg. Mi risponde una società. Lavoro per loro 4 mesi (stage non pagato e nel frattempo faccio la nanny), arriva luglio e con esso il “grazie ma non abbiamo più bisogno di te”. Lavoro per maratone, eventi d’arte ma niente di significativo da poter dire “ci posso vivere”. Nel frattempo, nessun altro CV era stato risposto. Rifaccio le valigie e me ne torno in Italia. Un altro bel pacco di aspettative “dopo l’esperienza a Londra ed il buon inglese, vuoi che nessuno mi assuma? Trovano tutti lavoro, vuoi che non lo trovi io?”.

E così fu che..

E voi, come siete messi ad aspettative? Anche non solo riguardo viaggi dall’altra parte del mondo..ve le fate, cercate di evitarle? Raccontale nei commenti 🙂

baci

Ire

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Comments 2
  • Ciao, io credo che si debba impostare la propria esistenza basandola non su aspettative, ma progetti e obiettivi!
    Prova ad andare nel mio blog e cerca l’articolo Fuga di cervelli e dimmi cosa ne pensi… In bocca al lupo!

    • Si beh mica baso la mia vita sulle aspettative..queste sono solo quel qualcosa che credo il cervello decida di creare, dopo i progetti che fai. Ci daró meno credito sicuramente, da Londra. 🙂 grazie del post 😉

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