Australia – Dilemmi time

Si beh non è stata mica così immediata la scelta.

Innanzitutto mi ci son messa a pensarlo a novembre, dopo esser andata a trovare delle amiche, titolari di un’agenzia di viaggio.

La domanda è stata “ma che ci fai qui che non c’è niente? Lavori, trovi? No..ma vai in Australia no?”.

La risposta “beh si ci pensavo ma non so..”

L’azione: due ore dopo ero davanti al pc a confermare PAGA per ottenere il Working Holiday Visa.

E fin qua, è stato facile. E’ stato il dopo, il periodo più confuso della mia vita:

  • pro e contro (amiche incluse)
  • e poi dopo un anno che torno, che faccio?
  • ma voglio restare tutta la mia vita in Australia?
  • ha senso spender tanti soldi per andare fin la con niente in mano?
  • e se non trovo quel che voglio, che faccio?
  • sarà solo un enorme spreco di soldi?
  • non voglio far vacanza, voglio lavorare
  • beh nelle farm non vado, tanto il secondo visto, a prescindere non me lo danno
  • oddio tornare a vivere con altre persone, quando ormai son abituata a vivere sola, panico
  • e dove vado? in quale città?
  • che bello i canguri..si ma anche gli squali, i serpenti, etc..
  • chissà se gli australiani bevono quanto gli inglesi (sono astemia, domanda che ha quindi un suo perché)
  • seconda volta: e quando torno, dopo la scadenza del visto, CHE FACCIO?!?!
  • tra un anno avrò 32 anni ed in Italia sarà sempre peggio
  • forse è meglio che io resti qua in Italia, mandando ancora CV OVUNQUE, troverò prima o poi qualcosa
  • ma se non vado ora in Oz, non ci vado mai più. Ultima chance con questo visto.
  • ora o mai più. Non ho famiglia, non ho lavoro, genitori sono pro, amici restano.

10 gennaio

Arriva Giovanni (emigrato due anni fa a Sydney) con morosa australiana. “Sai, nella casa dove abitiamo, c’è una stanza che si libera a febbraio..se vuoi la teniamo per te”. DAAAI!!

11 gennaio @ agenzia viaggi:

“Senti Lory, sono confusa e non so se andare o meno, ti prego, dimmi come la pensi”. Provi, è l’ultima chance, se non ti piace o non ti trovi, torni. “Ok, dai per curiosità, mi vedi i voli per Sydney?”

12 gennaio, msg.

“Giovanni, è ufficiale, ho preso il biglietto per Sydney, parto il 2 marzo”

dal 13 gennaio all’1 febbraio

“Vado o non vado, mando cv in Italia per vedere se è destino che io resti o no? Si dai li mando. Il destino sceglierà per me.”

2 febbraio

“Si ho deciso, vado, se non mi ci trovo alla peggio, torno. Se non trovo negli eventi, farò di tutto per restare fino all’ultimo giorno possibile e farò qualsiasi lavoro. Se riesco a trovare lo sponsor, ancora meglio.”

Com’è stata la Vs scelta, più facile o difficile? O per chi sta decidendo di partire, ti sto aiutando a farti coraggio? Quali scelte della Vs vita (anche non about Australia) si sono rivelate più difficili e cosa vi ha fatto andare più da una parte che dall’altra? Se ti va, raccontacelo nei commenti 🙂

a presto!

Ire

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