Australia – Sing, sing, sing and..CV

Che strano titolo eh?

Tutto nasce da due fatti coincidenti. Ve li spiego.

  • 2 gg fa telefono alla zia e le spiego che sono un po’ down perché non trovo lavoro. E lei mi fa “vai in Chiesa che certe volte aiutano”.
  • Ieri pranzo con Giovanni e mi dice “eh si, voglio partecipare ad un coro..non di chiesa, solo per cantare, così a gratis”.

Per il primo punto mi son detta “eh si adesso vado anche in chiesa..”. Per il secondo punto mi son detta “wow fico, anche io lo voglio fare”.

Saluto Giovanni post pranzo e giro per la città alla ricerca di leggins a basso prezzo per palestra(se ne sapete già, non serve io vi dica di andare al post del duro colpo numero 1 https://vedopostitrovogente.wordpress.com/2015/03/10/duro-colpo-numero-1/, vero?)..attendendo le 6pm, ora in cui volevo partecipare ad un MEETUP (a questo si collegherà il mio prossimo post, don’t worry).

Cammina che ti cammina..gira che ti rigira, mi fermo davanti ad un cartello che fa tipo “choir..we sing..come inside, no experience required”.

Guardo meglio.

Alzo gli occhi.

Toh, una chiesa!

Erano le 5.20pm, super stanca, volevo solo sedermi.

Pensiero fulminante “beh entro, mi siedo e ascolto questi che cantano”.

Allora entro “oh no bisogna iscriversi”.

Vabbè, iscriviamoci.

Chiedo “maaaaa quindi com’è che funziona sta cosa? – in inglese ovviamente tipo Buuuuuuuuuut, etc..”.

La signora, una certa Nancy, risponde: c’è un gruppo di persone che vengono qui per cantare. E’ gratis, è per un bisogno di comunità, di fare gruppo. Non serve tu abbia esperienza, c’è il maestro che insegna all’inizio a far respirazione, poi si mette al piano, inizia a suonare e voi vi ci mettete attorno. E poi c’è supper (no, non ho messo una p in più, è tipo la merenda). E mi porge il libro dei canti.

Ok, cool! L’ho sempre voluto fare..anche a Londra. Quindi, siori e siore, l’ho fatto.

Mi sono unita a questo gruppo di tipo 45 persone, età media 69 anni credo (io ed altre due abbassavamo la media poiché in fascia 30)..e giù a cantare What a wonderful world. E poi altre canzoni a me sconosciute..ma bastava seguire quelle intorno a me.

Allora ragazzi. Ve devo dì che se volete alzare il vs livello di endorfine, questo è il modo giusto. Tanti sorrisi, un ciao di qua e un nice to meet you di là. Mi sentivo molto mmmh come si chiama quel film con la tipa bionda ed i 7 figli di un tipo sulle alpi svizzere?..la canzone del “Do, se do qualcosa a te, Re (non mi ricordo..qualcosa con la regina), Mi (..passo), Fa (non me la ricordo manco questa), Sol è quel che splende in ciel, La se non è qua, Si se non dici no e poi si torna al Do.

Daaaai che l’avete capita.

Insomma mi son sentita molto donzella che canta in mezzo alle montagne svizzere. Ma in questo caso cantavo in una chiesa di Pitt street. Che fa fico comunque, no?

E così due ore son volate. E poi c’è stata la supper. Io mi son lanciata sull’acqua, le vecie CON LE BORSE, su sandwich, krapfen, torta salata (che ho assaggiato e la carne al suo interno faceva molto barattolo cibo per cani. Giuro), pain au chocolat, briosche.

Oh raga, non è che stiamo parlando di ossa da dare al cane che aspetta a casa. Sto parlando di cibo semi fresco di giornata che basterà alle veciuzze per sfamarsi per un tre gg sicuro.

Beh mentre le veciuzze facevano rifornimento, un siorut (in friulano, signore) scalzo ed un po’ hippie, mi si avvicina chiedendo se poi ho voglia di andare al pub con lui ed un altro. Età circa: 65 anni. Glisso con educazione, mi giro eee..tavolo vuoto. Doh! Mi rigiro e qua viene il bello.

Viene alla luce il primo punto a cui avevo accennato a questo post.

CV-CHIESA.

Si perché nelle presentazioni varie, avevo detto che cercavo lavoro. Allora Leo (l’amico dell’hippie) mi dice “vai da Nancy e dai il tuo CV”. Ih ma davero? (si la doppia V l’ho tolta apposta, e poi dovete mettere l’accento sulla E, per capire la mia espressione).

Allora vado da Nancy (eh si ormai grandi amiche) e le chiedo se le posso lasciare il CV. E lei “ma certo che si, ti mettiamo nella WISH LIST, metto il tuo CV in bacheca e se qualcuno legge magari ti contatta”.

COOL.

Allora ragazzi mò con sto post che ve voglio dì?

Ve voglio dì che la Chiesa diventa la vs nuova agenzia per il lavoro? No.

Voglio dire che prima di tutto potete pensare a fare qualcosa del bene (tipo che ne so, entrare nel coro, aiutare quella comunità se organizzano qualche evento per la charity o se fanno mensa poveri) per voi stessi e per gli altri. Poi magari le voci si spargono e la comunità è partecipe al tuo bisogno di trovare lavoro e ti da una mano.

Io la butto così eh? E’ il mio pensiero ed è quello che farò.

Ogni martedì mi troverete alle 17.30 (lavoro permettendo) a cantare a gran voce, presso la Uniting Church su Pitt street, a Sydney per ricantare What a wonderful world ed altre canzoni sconosciute.

Baci.

Irene

 

 

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