Australia – Melbourne

Eccoci qui a Melbourne.

Prima tappa di un viaggio che, sinceramente, non so dove finirà.

Si perché la mia travel buddy, cambia idea ogni giorno se partire, se andare, se fare la Gor (Great Ocean Road – da Melb ad Adelaide sulla costa) e poi tornare indietro, se andare fino a Uluru e poi tornare indietro, se fare la Kangaroo Island, se non..insomma, idee chiare zero.

E, beh sinceramente, il mio entusiasmo è un po’ sceso sotto le scarpe.

Potrei chiaramente andare da sola a fare il tour. Ma dall’inizio avevo preso in considerazione questo tour perché sapevo di avere una compagna di viaggio. E così volevo fosse.

Non sono una persona introversa che avrebbe problemi a trovare compagnia. Ma non mi piace viaggiare sola e mi serve una compagna di viaggio di cui mi fido. Avevo trovato lei. Mi andava bene così.

E’ giovedì oggi. E per sabato, intanto, abbiamo prenotato il tour per andare ad Adelaide, passando per la GOR, appunto. Vedrò i 12 Apostoles, per intenderci. E tante altre cosucce.

Ma facciamo una cosa step by step. Parliamo di Melbourne.

Prima di venire in Australia, io avevo scelto la mia città. Era proprio Melbourne.

Non avevo letto nulla a riguardo. Sapevo che era una città europea e c’era un tempo un po’ strano (possibile provare 4 stagioni in un giorno).

Nonostante questo, l’avevo eletta come mia città.

Poi per ragioni spiegate nei primi post, sono andata a Sydney.

Ma martedì, che sono arrivata qui, il cuoricino ha scalpitato.

Mi sono alzata in autobus, guardando lo skyline (che potrebbe sembrare simile ad ogni altra città con grattacieli), ho fatto una foto e mi son detta “ah, che bella”.

Ci siamo sistemate in un appartamento sulla Spencer st, grazie ad Airbnb, 26esimo piano. Ci siamo fatte un due selfie con Melbourne da sfondo e ci siamo fatte un giro ed ho continuato a dire “ah, che bella”.

Abbiamo approfittato di una guida turistica (free) che alle 10.30 am e 2.30 pm si fa trovare ogni giorno, davanti alla National Library su Swanston st. e ti porta a spasso a piedi (circa per 3 ore), poi le date la tip (mancia) che volete. http://www.imfree.com.au/

Dopo questa prima giornata, anzi dopo un paio d’ore, potevo già dire la mia: questa città è bella e vivibile. L’apoteosi della vivibilità. Gli australiani anche qui dimostrano una quiete di vivere, da far invidia. No stress, no ansie. Godiamoci la vita.

Sydney invece è più città-tran-tran, più turistica, più confusionaria.

Mi spiace non star qui a snocciolarvi aggettivi e comparazioni per farvi capire cosa mi piace di Melbourne e che aria si respira. Non sono proprio quel tipo di blogger.

Vi basta sapere che qui potete camminare tranquilli per la città, senza ansia. Senza nessuno che vi spintoni per passare o vi pressi, al semaforo pedonale. Le strade poi son belle lunghe e vi portano da un quartiere all’altro senza farvi perdere il senso dell’orientamento. C’è il tram numero 35 ( riconoscibile perché è alla vecchia maniera, design vecchiotto) che vi porta a gratis a fare il girotondo della città (anche se in realtà a Docklands, si ferma per tornare indietro). Ci sono gli altri tram che per girare solo nel centro città, sono gratis. Ci sono tante belle viuzze che vi fanno mooolto Europa: un po’ Spagna, un po’ Francia. Ci sono murales belli belli qua e là. Ci sono bei locali sparsi. C’è H&M (nel caso abitaste a Sydney e la mancanza di questo negozio, vi destabilizzasse). C’è un bel po’ di vento (almeno in questi gg autunnali) che a me piace tanto (Gemelli segno d’aria) anche se gelido. C’è Southbank (lungo fiume) pedonale, pieno di bei ristorantini, da dove potete vedere i cigni neri. Ci sono due stazioni a distanza di 1 km (su Spencer e Flinders st). E dalla seconda, potete andare a Brighton, a vedere le casette colorate (io ho scelto la giornata sbagliata per andarci: appena scesa dal treno, ha iniziato a diluviare di stravint – in friulano: per storto, in orizzontale – ho fatto 1km a piedi dalla stazione, mi sono riparata alla bell’e’meglio. Sono arrivata davanti alle casette che ero già completamente bagnata. E mi son detta “ormai son qua, devo fare almeno una foto”. Ho richiuso l’ombrellino – già mezzo distrutto- con estrema delicatezza, mi sono girata di schiena (e li ho sentito la pioggia gelida battermi sui leggins di cotone..na goduria proprio..calcolando ci fossero 8 gradi), ho fatto UNA FOTO di corsa, son tornata dietro alla casetta e sono fuggita saltellando sulla sabbia bagnata, facendomi entrare minimo 3000 granellini nelle scarpe – le uniche impermeabili che ho in valigia – . Chiaramente a 400 metri dalla stazione, ha smesso di piovere. Ma ero fradicia fino alle mutande, quindi ciao casette. Erano molto belle, comunque! Si, ne ho viste 3 su 90, ma erano belle. Quindi vi consiglio di andarci! – treno al binario 13, direzione Sandringham, 20 minuti di percorrenza).

Ci aggiorniamo alla prossima tappa, se ci sarà!

 

 

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