Cambiamenti – ciao Australia

Vorrei chiedervi di leggere il nome del mio blog: ciaovadoinaustralia.

Avete letto bene?

Perfetto, perché sarà l’ultima volta che lo leggerete.

Tranquilli, non elimino il blog, solo cambio denominazione.

Perché?

Perché faccio le valigie e torno in Italia, anzi prima tappa Germania, poi si vedrà.

Continuate a chiedervi perché?

Se dovessi raccontare tutti i miei sfoghi che le mie amiche si sono sorbite nelle ultime due settimane, decidereste di “unfolloware” il blog, ne sono certa. Quindi, ve la dico breve: il Working Holiday Visa non aiuta chi vuole lavorare nel marketing. That’s it.

Ed ora?

Ed oooraaa, si fa il recap della situazione e si valutano le alternative.

Come mi sento? Sinceramente sollevata ora che ho il volo prenotato. Ieri ero leggermente incazzata.

Con chi? Con una che mi aveva promesso il lavoro e con me che sono rimasta ad aspettarla.

Quanto l’hai aspettata? Beh, praticamente tre mesi. Il primo colloquio l’ho fatto 20 gg dopo il mio arrivo.

Cosa mi sono persa? Sicuramente, network. Ed un lavoro weekendiano (vi piacciono le nuove parole?) che mi piaceva tanto.

Di cosa non ti penti? Di aver viaggiato. Ora posso tornare a casa e con una monetina da 2 cent, grattare la pellicola dorata che c’è sulla mappa incollata alla porta, sul continente Australia. E finalmente posso dire che ho fatto quel che volevo fare (ho visto l’Uluru).

Perché finalmente? L’ho detto a pochi, in qualche conversazione. Ogni volta che mi programmo un viaggio, conto di fare una cosa e la ritengo fondamentale. Ecco, a fine viaggio, capita sempre che per una ragione o l’altra, quella cosa che avrei TANTO TANTO TANTO voluto fare, non riesca a farla. Vedi: a Cuba non ho preso il cappello fatto di foglie di palma; a New York, in due settimane, non sono mai capitata a Central Park (perché il giorno prima del mio arrivo, c’era stata una bufera di neve ed andare a CP era a tuo rischio e pericolo, poi ultimo giorno, mi son persa 3 ore in Posta per mandare delle cartoline..no comment); a Stoccolma non ho assaggiato la renna (perché non era stagione); a Parigi non ho mangiato le ostriche (c’ero davanti ma i miei amici non volevano fermarsi, ciao); a Zanzibar volevo farmi i km per raggiungere l’acqua, grazie alla bassa marea e quella settimana in cui siamo andati io e Luca, ci siamo beccati l’unica alta marea dell’anno (si guarda, no comment); in Polonia volevo andare a Cracovia (poi per non abbandonare l’amica che mi aveva invitato al viaggio, non ci sono andata); a Vienna, per il capodanno di millenni fa, volevo vedere i fuochi in piazza e per la ressa, ci siamo dovuti bloccare in una via ics con dei pazzi che buttavano i fuochi artificiali contro la gente..yuhu!..e la lista potrebbe andare avanti..

E quindi? E quindi ci rivediamo più vecchi e più saggi…e con un nuovo nome!!!

A presto!

Ire

Comments

comments

Comments 2
  • Mae-Geri mit beiden Hinterläufen … hahaha. Das hätte ich so gerne gesehen. Carsten durfte ja als Panda auch beim Training mitmachen. Er kam vorhin völlig fertig nach Hause. Ich musste ein paar kleinere Schürfwunden versorgen … Locker? Ja, das sollten wir wirklich nochmal klären. Ansonsten weiter so, dann können sie bald ihren ersten Einsatz in Defihausen machen …

  • Yup, that’ll do it. You have my appreciation.

Lascia un commento

    *