Il Sacrario Militare di Redipuglia – Italia

Ieri, avevo come ospite, un ragazzo di Pavia, conosciuto grazie a Couchsurfing. Era il primo couchsurfer che ospitavo a casa e mi son resa conto ben dopo che si, so dove sto, ma non bene cosa c’è attorno a me. O meglio, so cosa c’è ma non so una cippa di storia da raccontare.

Cividale del Friuli: perché il ponte si chiama “del diavolo?” Mai saputo.

(Fogliano) Redipuglia: son sepolti solo militari della Prima Guerra Mondiale? Mi pare di si.

E’ proprio di (Fogliano) Redipuglia che vi voglio raccontare. Perché si, da piccola ci sono stata, ma per me era solo una salita con dei gradoni, dei nomi ed era anche abbastanza noioso andarci.

Poi cresci e leggi le cose con occhio diverso diciamo.

Ci sono 100.187 soldati che hanno perso la vita nella Prima Guerra Mondiale. 100.187. 3 croci. Foto e date di nascita e morte. Centomilacentottantasette. Solo lì.

Il Sacrario di Redipuglia è il più grande e maestoso sacrario italiano dedicato ai caduti della Grande Guerra. E’ stato realizzato sulle pendici del Monte Sei Busi ed inaugurato nel 1938, sotto il regime fascista, con l’obiettivo di celebrare il sacrificio dei caduti nonché dare una degna sepoltura a coloro che non avevano trovato spazio nel cimitero degli Invitti. La struttura è composta da tre livelli e rappresenta simbolicamente l’esercito che scende dal cielo, alla guida del proprio comandante, per percorrere la Via Eroica. In cima, tre croci richiamano l’immagine del Monte Golgota e la crocifissione di Cristo.

All’entrata vi si trovano le maestose tombe dei generali, tra le quali spicca quella del comandante della Terza Armata, Emanuele Filiberto Duca d’Aosta. Il sepolcro è formato da un blocco di marmo. Al suo fianco si trovano invece le tombe in granito di cinque generali: Antonio Chinotto, Tommaso Monti, Giovanni Prelli, Giuseppe Paolini e Fulvio Riccieri.

 

Alle spalle si elevano i 22 gradoni (alti 2,5 metri e larghi 12) che, in ordine alfabetico, custodiscono le spoglie dei 39857 soldati identificati. Ogni loculo è sormontato dalla scritta “Presente” e sono raggiungibili grazie alle scalinate laterali che conducono in cima.

Al centro del primo gradone si trova l’unica donna sepolta, una crocerossina di nome Margherita Kaiser Parodi Orlando, mentre sul ventiduesimo si trovano i resti di 72 marinai e 56 uomini della Guardia di Finanza.

Vi sono 39857 soldati identificati.

Arrivati al termine della scalinata e dei gradoni, due grandi tombe coperte da lastre di bronzo custodiscono i resti di oltre 60 mila soldati ignoti.

Nella parte posteriore dell’ultimo gradone sono state allestite due salette museali: all’interno si trovano le fotografie del primo Sacrario di Redipuglia, i documenti, i reperti bellici ed i dipinti di Ciotti che adornavano la prima Tomba del Duca D’Aosta, posta originariamente nella cappelletta in cima al Colle Sant’Elia. Sul pianoro, a Quota 89, si trova l’Osservatorio e un plastico del territorio che evidenzia la linea di confine all’alba del 24 ottobre 1917, il giorno della Dodicesima Battaglia dell’Isonzo.

E davanti al Sacrario, si trova la Piazza delle Pietre d’Italia. E’ un’installazione permanente composta da 8047 pietre, tante quante sono i Comuni d’Italia. L’insieme di questi comuni simboleggiano l’unità del Paese nel comune sacrificio prestato durante la grande guerra.

Ora so.

 

Fonte: http://www.itinerarigrandeguerra.it/Sacrario-Di-Redipuglia

 

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