Perdersi e ritrovarsi a Venezia

Abito ad un’oretta e mezza in treno da Venezia. Ci sono stata per gite scolastiche, Triennali e Biennali, Carnevale, gite con mamma (quando il must era inondarmi di mais su testa e braccia per farmi sbeccottare dai piccioni.. – ora il sol pensiero, mi schifa).

Ma non era mai capitato prendessi un treno e decidessi di andare sola a Venezia, con libro e digitale sotto braccio, una domenica di fine autunno.

Appena uscita dalla stazione ho deciso di affidarmi all’istinto: niente mappe né cartacee né online, solo voglia di girare e camminare a random, senza sapere dove finire.

Ed è stata la scelta più azzeccata perché dopo dieci visite a Venezia, posso dire di aver visto palazzi, giardini e stradine, balconi e scorci a me sconosciuti.

Quindi:
scoprite i vostri nuovi luoghi.
Seguite l’istinto.
Godetevi ad occhi e cuore aperto questa meravigliosa Venezia.

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