L’alta marea di Zanzibar – 2011

Se dico Zanzibar, voi a che pensate?

Di primo acchito, da amante del cioccolato, mi vengono in mente i cioccolatini della Sperlari che credo di aver mangiato l’ultima volta, più di 5 anni fa (si può fare pubblicità occulta? – ecco l’ho fatta).

Di secondo, una spiaggia africana (lo sapevate vero che è in Africa, precisamente davanti alla Tanzania?), il mare verde e cristallino, la zattere con la vela bianca, la spiaggia lunga km per la bassa marea.

 

Ecco, parliamo della seconda opzione.

E riflettiamo sull’evento incredibile (ed altre chicche), accaduto nel febbraio 2011: anno in cui ovviamente ho visitato quest’isola con Luca.

Resort:

The Royal Zanzibar Beach Resort a Nungwi Beach. Scelto non a caso ma perché considerata una delle più belle spiagge di Zanzibar. Non avendo altri parametri di riferimento (mai stata in resort italiano in stato estero a parte breve comparsata a Creta) vi dico bello ma non fa per me.

(Sinceramente lo considero un fake world con gente che preferisce mangiare italiano e parlare italiano all’estero.

Persone che io evito volentieri.

La scusante della nostra scelta di aver optato per il resort è stato dettato dalle tempistiche – una settimana di ferie- ed il desiderio di esser sicuri a grandi linee di non avere imprevisti e di incorrere in pericoli – ok qua si potrebbe aprire un’altra grande parentesi..ma non mi vorrei soffermare).

 

Personaggi:

  • Cristina e compagno dal Veneto

Conosciuti in aereo. Luca li aveva vicini di sedile. Ed ancora prima che appoggiassero piede su terra zanzibarina/ese, il ragazzo aveva capito molte cose. Questa coppia, a parte limonarsi duro per il tragitto d’aereo (sono 9 ore vorrei specificare), si è SEMI-DENUDATA in aereo, a 10 minuti dall’atterraggio. Da seduti, si son spogliati a vicenda fino a trovarsi una in minigonna, top con seno al vento e zeppe, mentre l’altro in bermuda con le palme verdi, t-shirt bianca e ciabatte nere del ‘15-18. Idoli. Durante la settimana si sono resi famosi per:

  • Limoni duri in spiaggia, a colazione, sotto le palme, in piscina, sullo sdraio, sul pullmino direzione resort e ritorno verso aeroporto..
  • Racconti peccaminosi raccontati tra un pancake con sciroppo d’acero ed una tazza di caffè espresso, alla prima turista italiana incontrata per sbaglio davanti al tavolo della frutta di stagione (Elisabetta)
  • Confessione spudorata di lui, sul perché stesse con lei, a me (seconda turista italiana, incontrata in piscina per sbaglio): “ho appena divorziato, la mia ex moglie mi ha preso casa e macchina, mi serviva una polla. Ho incontrato lei in banca, l’ho invitata ad uscire, una settimana dopo mi ha invitato a stare da lei, mi presta il Range Rover mentre lei va in banca in bus ed intanto io vado dall’amante che è una figa galattica di 25 anni. Ora siamo qui ed ha pagato tutto lei. E adesso stiamo aprendo un locale e me lo intesta quindi tu che faresti al mio posto?”. (….)

 

  • Elisabetta da Cesena

Simpatica e cicciottosa. Resa famosa poiché passaparola-trice del gossip della coppia sopracitata, a tutto il villaggio, praticamente.

 

  • I beach boys

Degli scassapalle allucinanti. Se mai avessi avuto il desiderio di tornare in qualche villaggio su oceano africano, il ricordo dei bboys, mi farebbe desistere dall’idea. Un pratico esempio del fastidio provocato potrebbe essere spiegato così: tu ti accomodi sulla sdraio post colazione ed hai una bellissima vista mare. Ti cospargi di crema 30 ma anche 50 ed assaporando un frullato di frutta fresca, respiri la voglia di far niente o al massimo, di optare per una rilassante passeggiata lungo mare con l’obiettivo di raccogliere frammenti di conchiglia (non di corallo poiché illegale), facendo foto qua e là. Un sogno.

Irrealizzabile.

 

Si, perché questi cari ragazzi, si raccolgono in gruppi di 2-3 e ti seguono passo passo per tutta la tua passeggiata (praticamente ti seguono per 50 metri finché non arriva l’altro gruppo che ti accompagna per gli altri 50 metri e così via..). Ti chiedono chi sei, da dove vieni, quanti anni hai, se sei sposata o meno, se hai figli. Se sei con il compagno, le domande si modificano di poco (da quanto siete sposati). Se sei un uomo, come sopra. Gli chiedi gentilmente di lasciarti in pace e ti dicono che loro vogliono semplicemente offrirti un tour meno costoso di quello che ti offre il villaggio. Ringrazi e richiedi di essere lasciata in pace perché non ti interessa il tour e vuoi solo fare una passeggiata. Allora ti lasciano andare dall’altro gruppo, che ti chiederà la stessa cosa. E così avanti. E indietro.

 

Tanto che l’unica volta che ho fatto la passeggiata (su 6gg), all’andata avevo già il nervosino ed il ritorno l’ho fatto in acqua, calpestando con i piedi scalzi, i coralli.

Non vi dico la gioia.

 

Ovviamente manco lì potevano smettere di rompere le palle, quindi dalla spiaggia, mi salutavano a squarciagola invitandomi ad uscire.

A Luca è andata anche peggio. Per evitarli, si è messo a correre verso l’acqua e, non vedendo i coralli, si è mezzo sbregato il piede. Olè.

 

Se vogliamo dirla tutta, qualora vi venisse in mente di accettare l’offerta del tour a prezzo scontato, potrebbe essere che come è successo a noi, vi omettano qualche dettaglio: la durata ed il costo.

 

Per quanto riguarda la durata, non sarebbe un problema SE il tour fosse come descritto “snorkeling di 40 minuti poco lontano dal resort” e non “snorkeling di 2 ore, senza vedere terra manco con il binocolo”. Il fastidio si pone quando 9 su 12 dei passeggeri (me compresa), abbiano deciso di affrontare la sorte sebbene soffrano il mal di mare… ma con la certezza di rimanere in acqua per 40 minuti, il coraggio prende piede.. Risultato: un’intera giornata senza mangiare (per evitare sgradevoli imbarazzi), un’insolazione (per esser rimasta più tempo possibile in acqua, con l’obiettivo di farmi passare il malessere), baciato terra al ritorno.

 

Per quanto riguarda il costo, al momento del ritorno, sganciano la bomba ed alzano il prezzo. Tutti i compagni di viaggio, irremovibili. Ma sfiancati fino al resort per donare la quota maggiorata. Si ciao!

 

  • I masai

Anch’essi ti annientano il desiderio di passeggiare sulla spiaggia. Pronti a chiederti stato civile, desiderio di sposarti se hai il culo abbastanza grosso, soldi se vuoi far foto con loro, visita ai loro mercatini.

masai

guarda altre mie foto: foto Znz

Sfiga galattica:

Vi ricordate l’associazione Zanzibar – bassa marea? Ecco, quando ho scelto Zanzibar, la motivazione era “voglio camminare km prima di arrivare all’acqua”.

Quando siamo arrivati, abbiamo scoperto che fino al giorno prima, ogni giorno aveva fatto bassa marea e gli ospiti del villaggio si erano rifiutati di camminare per 2 km prima di poter toccare acqua.

 

Noi siamo arrivati e c’è SEMPRE stata ALTA marea.

…………..No comment.

 

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