Alla ricerca della cioccolata calda di Treviso

Ieri, seguendo uno dei miei obiettivi di TravelDreams 2016, ho scelto di andare a Treviso con il mio amico Enrico, nel suo nuovo mood “scopriamo il mondo”. Da due gg sbisigavo (cercavo) su Couchsurfing un’anima pia che ci facesse fare un tour della cittadina ed all’ultimo, ho trovato Francesco e Sara.

Francesco l’abbiamo incontrato in Duomo, appena arrivati e, nonostante la sua gran fretta, ci ha portato da  Muscoli’s (tipico bachero dove sorseggiando uno spritz, addenti un crostino grande quanto il mio palmo con brie+acciuga o gamberetti+piselli o baccalà mantecato o pancetta e qualcos’altro, etc etc) e poi ci ha fatto fare un giro random. Così random che, quando ci ha lasciato, ci siamo ritrovati a chiederci “che abbiamo visto?” e soprattutto, lasciandoci con un dilemma “dov’è quel baretto che ci ha indicato, dopo un ponticello, dove si può bere la cioccolata calda più buona di Treviso?”.

Dopo aver pranzato da Toni del Spin, dietro consiglio di un’altra CS, ci siamo avventurati alla ricerca del fantomatico baretto. E gira di qua e gira di là. Niente. E riprendi il giro dal Duomo, unendo gli scorci mentali dell’uno e dell’altro per ricordarsi la strada fatta. Niente. E gira e rigira, niente.

E scopri la Camelia bakery (la parola cupcake, vi dice qualcosa?), e scopri le frozen crepes da Sarah (la pastella è sostituita da yogurt raffreddato ed al suo interno ci sono i vari gusti) e scopri Tanapertè (una tea room calda ed accogliente, ottima per un pomeriggio d’inverno di chiacchiere tra amiche o con il nuovo morosello), e scopri l’enoteca Odeon sotto i portici davanti al canale ed al mulino funzionante! E scopri un negozio bellissimo di vestiti da uomo English style vicino a Piazza dei Signori, (NON Boggi), di cui non riesco a ricordare il nome, uff! Chi me lo ricorda?

Ma niente bar con quella famosa cioccolata calda.

Dopo due ore di ricerca, avendo visto minimo 3 volte il centro in tutta la sua interezza (inclusa l’Alzaia, una pista ciclabile che porta fino a Jesolo e costeggia il fiume Sile, guardato a vista da dei tenerosi coniglietti sparsi sulle rive), ci siamo abbandonati alla bontà di una buonissima cioccolata calda densa all’Antico Caffè di Piazza Pola, comunque apprezzata dalle mie papille gustative.

E dopo l’abbiocco, ci siamo visti con Sara: una gioiosa trevigiana con cui ho fatto presto amicizia, per i vari pensieri in comune su viaggi e scelte di vita! Grazie a lei, ho scoperto alla veneranda età di 31 anni e 6 mesi, che la cedrata è buona, la mozzarella in carrozza della Gigia è un must di Treviso (ed è ottima anche dopo una cioccolata calda) e se volessi prendere un camper per fare un road trip, potrei aver trovato la mia compagnera di viaggio! Yuppi!

Considerazioni da travel blogger su questa cittadina di 80.000 abitanti? E’ proprio caruccia!

PS: se qualcuno sapesse poi dirmi, dove si trova la più buona cioccolata calda di Treviso, meriterà un mio grande abbraccio!

Ed ora, un po’ di foto:

 

 

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