I sogni son desideri

Ho iniziato a leggere il Traveller Condé Nast, anni fa, quando era ancora un mensile.

E’ una rivista di viaggi imperdibile, incredibile, da mangiare con gli occhi.

Leggevo ogni parola, fantasticavo su ogni viaggio, strappavo le pagine inseguendo un sogno: realizzare almeno uno dei viaggi che stavo leggendo.
Mai successo. C’ero andata vicina una volta. Volevo andare sull’Isola dei Conigli a Lampedusa. Avevo segnato l’hotel, il tragitto, cosa fare là. Ma il fidanzato d’allora non voleva spendere tutti quei soldi e dovetti ripiegare sulla Croazia.
Ma rimane il desiderio. E quest’anno, dopo circa 5 a non leggere nemmeno una copia, ho deciso di abbonarmi. Arriverà a marzo, con cadenza trimestrale: è il loro nuovo trend.

Auguratemi di esaudire almeno un (viaggio da) sogno tra tutti quelli che leggerò, vi prego.

C’è qualcuno che si rivede in me? O qualcuno che si è innamorato dell’articolo, tanto da farlo diventare un viaggio personale?

 

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