Cile 2016

Sono partita per il Cile, sentendo domande ed affermazioni tipo “Beh, Santiago sarà piccola”, “ma avrai il wifi?”, “beh, cosa si mangerà, riso e verdure?”.

Ecco, sfatiamo miti.
Santiago non è per nulla piccola, il wifi c’è (non per le vie cittadine ma in tutti i locali) e si mangia di tutto. Il Cile è un Paese completo, dove da Nord a Sud trovi deserti e ghiacciai, giungle, alpaca, valli da Eden, montagne da 6000m slm, autostrade e strade sterrate.

Trovi nette differenze tra ricchi e poveri (i primi stanno sulle colline ed hanno ville milionarie, il centro è per i secondi e tutto ciò che ne consegue).

Trovi le stagioni a rovescio (in marzo è estate) con 4 ore di fuso in meno che in Italia.

Trovi un popolo che parla prevalentemente spagnolo (qualche giovane lo sa, ma nella maggioranza dei casi, anche nei posti turistici, l’unica via per intendersi, è l’uso dei gesti).

Trovi frutta mai vista e quando assaggi un avocado, sai già che non lo prenderai più al supermercato di casa perché non avrà mai lo stesso gusto (e stessa cosa vale per verdura, carne e pesce).

E provi il dulce de leche, forse diventandone dipendente (trovandolo nel gelato, in ogni supermercato, in qualsiasi pasticceria che lo mette come farcitura nelle torte).

E scopri che, meravigliandotene, in Cile NON si può abortire (per il forte credo cattolico), ma le persone omosessuali, sono ben accette (in Italia accade il contrario).

E scopri che la bandiera cilena ha una versione ufficiale (quella con condor e huemul – una specie di cervo) ed una ufficiosa (con la stella bianca – nata quando un commerciante, un giorno, decise di cucire una nuova bandiera e venderla. Dopo averne vendute circa 1500, il Governo lo venne a sapere, chiedendone il ritiro. Essendo troppo tardi poiché il passaparola era stato avviato e tutti richiedevano la nuova bandiera, da quel giorno venne considerata a tutti gli effetti, la nuova bandiera cilena – e la più grande del Cile, si trova davanti alla Moneda).

E trovi i “cafe with legs”: più del buon caffè, sono dei bar con cameriere vestite in top e minigonne da urlo (l’entrata è consentita solo agli uomini che non possono TOCCARE. In alcuni bar, si permette una sbirciatina dalla vetrina e solo al Red Baron di Santiago c’è l’happy minute, un minuto a random nella giornata, dove volano i reggiseni).

E solo in Cile, trovi un bar dedicato a Clinton (La picia de Clinton a Santiago), dove puoi notare una bottiglia di Coca Cola vuota e bicchiere (contenute in una teca) dal quale anni fa, Clinton bevve dopo un meeting nelle vicinanze; piccolo dettaglio: sulle porte della toilette maschile si trova Bill e sulla femminile…Monika Lewinsky (!!!!)

..ah, e se mangiate qualcosa (pollo o un panino..) con le mani (quindi senza usare le posate), vi danno del poveretto!

E se prendete un aereo per viaggiare all’interno del Cile, vi lasciano l’acqua che proviene dall’esterno..ma son più attenti ai liquidi infiammabili (anche se più di una volta, l’accendino della zia ha passato i controlli..mah!) ed agli oggetti appuntiti.

E potete vedere la nebulosa di Magellano, oltre ai vari sacrari sulla strada per via di tutti gli incidenti stradali causati dalla noia di guidare per 100km, un rettilinio.

Ed è tolleranza zero per l’alcol (non si può berlo in strada e per la guida il limite è 0.0)

E l’ombra va a Sud. E la Luna quando è a metà, sembra un sorriso.

Ed anche qui Italia fa rima con mafia e Berlusconi.

Leggi la “prima settimana a Santiago del Cile” >

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