Santander – Spagna on the road 2016

..vai alla Premessa (fondamentale) di questo viaggio.

 

ITINERARIO

In 7 gg, abbiamo toccato queste località:

  • Santander
  • Santillana del Mar (che non ha mar)
  • Comillas
  • Ribadesella
  • Gijon
  • Cabo de Peñas
  • Oviedo
  • Leon
  • Burgos
  • Covarrubias
  • Vitoria
  • San Sebastian
  • San Juan de Gaztelugatxe
  • Bilbao

 

1°day, Santander

DETTAGLI TECNICI

Ho deciso di soggiornare nella zona più turistica, quella del Sardinero, la spiaggia pubblica di Santander che dista 10 minuti dalla stazione dei bus e quindi dal centro. Ci arrivate tramite shuttle bus che trovate di fronte agli arrivi dell’aeroporto e passa ogni 30 minuti. Costo biglietto: 2.50 Euro che pagate direttamente al conducente. La notte l’ho passata all’Hotel Boutique Las Brisas, la cui recensione, trovate qui.

Al di fuori di ogni stereotipo, la zona della stazione è ben tenuta (come il resto della città), con bei localini ed avvicinandosi sempre più al centro storico, si possono ammirare bei palazzoni. Le persone sono disponibilissime tanto che non è stata cosa rara che si siano fermate a chiedermi se volevo una mano, mentre ero intenta a capire dove fossi, con la mappa in mano. La cittadina è quindi vivibilissima e non è così male come mi avevan detto.

Il mio arrivo è stato in solitaria perché Gian sarebbe arrivato il giorno dopo.

Quest’ultimo mi aveva accennato che si sarebbe fatto i 2 km di distanza (dalla stazione bus al Sardinero), a piedi. Per non far da meno, decisi di incamminarmi, seguendo Nokia Maps. Dettagli se non avevo considerato che c’erano due itinerari ben diversi per arrivarci. Uno è seguendo il lungomare e l’altro comporta l’abbarbicarsi sulle ripide salite che ti portano all’interno della cittadina, in zone residenziali semi-sconosciute. Ovviamente, non informandomi, ho provato l’ebrezza del secondo, con zaino da 8kg sulle spalle e 35 gradi di temperatura media.

Arrivata all’Hotel, distante circa 50 metri dalla spiaggia, mi docciai ed uscii per cercare viveri (a 150 metri c’è un supermercato decisamente grandino, verso il Casinò) e recarmi in spiaggia per buttarmi a ronfare (vista la sveglia delle 4.30 per l’aereo delle 8.10 da Venezia) non prima di scambiare 4 chiacchiere con Jorge, un ragazzo argentino trovato su Couchsurfing, disposto a raccontarmi:

– la viscerale passione dei cittadini di Santander, nel giocare a Palas-Frescobol (detto anche “racchettoni”)

– la fortuna di essere giunta durante il Campionato Mondiale di tale sport, proprio sulla spiaggia del Sardinero

– l’immediato record che si sarebbe svolto il giorno della mia partenza, di persone giocanti tale sport in contemporanea (1000 per l’esattezza).

 

Svegliata di soprassalto per urletti sommessi, scoprii che la spiaggia del Sardinero (per lo più pubblica, con docce gratis, divisa in Sardinero 1 e 2 grazie al Jardin de Piquio) si riduce drasticamente durante la giornata, per l’alta marea.. e che l’acqua non distava più 10 metri, ma 2. Presi asciugamanino e dopo esser passata in hotel per lasciare la borsa mare, decisi di andare a fare una passeggiata sul lungomare, calzando dei sandali carini, cercando di raggiungere il Faro de Cabo Major (che sembrava così facilmente raggiungibile…).

A posteriori posso darvi due scelte per raggiungerlo:

  • Seguire il lungomare a piedi (che ha una fine e non porta al Cabo) fino ad una rotonda e salire su una scalinata che parte da sotto l’Escuela del Turismo (scritta a caratteri cubitali). Tale scalinata è dubbia poiché piena di murales e sembra non porti a nulla.. ma non è così. All’inizio è scalini e cemento, poi diventa strada sterrata ed arriva a circumnavigare il campo di golf di Mataleñas, riuscendo a vedere due spiaggette carine/incustodite (Playa de Mataleñas e Playa Los Molinucos). Totale tipo circa 4 km.
  • Prendere il bus numero 15 da lungomare (senza orari agli stop ma prima o poi passa) o andarci in macchina.

La vista da lassù è indubbiamente SPETTACOLARE, tale da consentire la veduta anche del Palacio de la Magdalena (che io non sono riuscita a visitare. Ma questa è un’altra storia..).

Tornando indietro, mi fermai al ristorante sul lungomare che pare chiccoso ma è abbastanza mediocre: El Parque de Trueba, recensione qui.

2°day, Santander

Girello in città. Presi il bus (1.30 Euro che pagate direttamente al conducente, meglio se in monete) davanti al Casinò ed in 10 minuti arrivai davanti al Correos (la Posta), percorrendo 10 minuti di lungomare. Scesi e mi diressi al Mercado Central dandoci una breve vista e vidi:

  • l’Ayuntamento (il Comune)
  • la Plaza Porticada (circondata da un portico con 64 archi)
  • la Catedral ed il suo BELLISSIMO Chiosco
  • il Banco de Espana
  • il Centro Botin (progettato da Renzo Piano, in costruzione, con l’obiettivo di divenire uno dei maggiori poli artistici e culturali d’Europa)
  • i Jardines de Pereda (che si trovano di fronte al Banco de Santander – costruito nel 1875)
  • la Iglesia de Santa Lucia
  • la Plaza de Canadio e la Plaza de Pombo, considerate piazze da vedere e vivere by night.

Praticamente vidi Santander, pranzando pure da Tribeca, un localino mooolto cool in versione serale e/ma molto tranquillino a pranzo. Conobbi pure il cameriere cubano (carino!) che mi diede appuntamento la sera per rivedersi. Ma..

il pomeriggio, arrivò Gian, con il quale andai a ronfare al Sardinero 1.

Dite ciao a Gian.
Gian ha gli occhi stanchi perchè ha dormito poco.
Gian ha dormito poco perchè lavora troppo.
Non fate come Gian.

Assieme andammo a cenare da Vors (recensione in progress), un localino muy lindo sul lungomare. Età media? 65 anni. Eh si perchè Santander è considerata la perfetta località turistica balneare per i ricchi anziani di Francia, Spagna, Germania ed Austria (a saperlo! Ahahah)

Consiglio spassionato: se dovete trovare ristorantini carini, dirigetevi su Calle Velarde e Calle Herman Corres (dove potete trovare anche il bancomat). E sappiate che prima delle 23, le piazze non si attivano. Le cene solitamente vengon fatte alle 22, non prima di aver bevuto IL MONDO (regola che vale sia per giovani che per over 50). Ah c’è una pasticceria vegana su Calle Corres (Confiteria Vegan) dove potete anche mangiare i salati: eh si perché per voi cari vegetariani e vegani, trovare tapas senza carne/pesce, sarà mooolto ma moooolto difficile!

..Vai a Santillana del Mar, Comillas, Ribadesella, Gijon, Cabo de Peñas

 

 

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