Burgos – Spagna on the road 2016

..Torna ad Oviedo e Leon – Spagna on the road 2016

Bella bella bella bella bella Burgos!! Ci ho lasciato il cuore! <3

Ottima impressione, stra-pulita, con tantissime università moderne che si vedono subito all’entrare della città, un parco GIGANTE (Parque de la Isla). Un gioiellino medioevale con chicche di architettura gotica spagnola e la MAGNIFICA Catedral de Burgos, dichiarata Patrimonio Unesco. Un viale alberato da favola giusto prima di entrare nella cinta muraria, ottimi ristoranti e localini, viuzze bellissime, la vista dal Cab.. Insomma, UNA MERAVIGLIA!!

Ma andiamo per ordine..

La sera appena arrivati, scegliemmo sempre l’NH per la notte e dopo aver fatto un giro di ricognizione,

ci incontrammo con un timido Rodrigo (grazie a Couchsurfing) che ci portò a cena alla Vermuteria Victoria, giusto in una viuzza davanti alla Cattedrale. Il design di questo localino è all’avanguardia perché qui, in Spagna, ogni 7 anni circa, ogni locale cambia arredamento per stare al passo dei tempi. Alla Vermuteria ci arrivammo affamati e vogliosi di cucina local, così da ordinare l’intero menu (scritto a gesso sulla lavagna a muro posta all’entrata), dietro traduzione del buon Rodrigo (sappiate che l’inglese è un optional). Tra i piatti forti: bacalao fritto, tapas di cavallo, toro e manzo, crocchette di formaggio al tartufo, ai funghi.. 20 Euro a testa per una cena di qualità.

L’indomani, dopo una colazione top, ci dirigemmo alla scoperta della città. Salimmo (per 200metri) fino alle porte del Castillo per evitarlo e recarci al Mirador con il fine di vedere Burgos dall’alto. Un’altra bella vista la si può ammirare dalla terrazza del Cab (Centro de Arte Contemporaneo de Burgos) con entrata gratuita e visita a delle installazioni poste su tre piani di edificio. Fateci un salto!

Scendendo nelle strade del paese tramite ascensore vicino al Cab, ci trovammo in centro storico, passeggiando sotto le fronde del viale alberato, per scorgere la Plaza Major ed arrivare alla zona trafficata, dove si nota senza difficoltà, la statua equestre del Cid, famoso condottiero spagnolo vissuto nell’anno 1000.

Sempre più mi convinco che questa cittadina è bellissima. Tranquilla, con gente a modo, tenuta benissimo, poco turistica anche se posta sul Camino de Santiago (tant’è che trovare negozi di souvenir non è manco così facile); la gente qui sembra felice e ti emana vibrazioni positive.

Pranzammo in un localino che vidi mentre eravamo alla ricerca di Plaza Major: la trovate in Calle Huerto del Rey e la notate perché ha all’esterno una bicicletta con l’insegna “Los Finos”. Giusto per ora di pranzo, trovammo fuori un tavolino all’ombra ed invece di fare un assaggino, decidemmo che due taglieri di formaggio locale con pane e Jamon iberico, doveva essere un giusto e lauto pranzo da fare. Consiglio: chiedete (non sperate di dirlo inglese ovviamente) quali formaggi sono locals 100%: a gesti il cameriere capirà e vi consiglierà al meglio – qui il locale è un formaggio molle dolce. Buonissssimo!

Salutando Burgos a malincuore il giorno dopo, decidemmo di fare tappa a Covarrubias.

 

Vai a Covarrubias e Vitoria..

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