Covarrubias e Vitoria-Gasteiz – Spagna on the road 2016

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Per andare a Vitoria, la Lonely Planet mi segnava di andare a visitare Covarrubias, considerandola “una gemma nascosta della Regione di Castilla y Leon, per le sue case con arcate a graticcio che si affacciano su intime piazze lastricate.” Diciamo che ci hanno ricamato parecchio su. Carina si dai è carina, ha un bel castello (abbandonato), tranquilla si parecchio, non c’era anima viva ..ma that’s it. Vale veder più la strada di aperta campagna dove i campi hanno monopolizzato l’entroterra.

Detto questo, la prossima tappa fu Vitoria-Gasteiz. Qui la radio migliore con musica pop attuale è Kiss FM e la trovate su 105.50.

Dopo esserci check-in-izzati all’NH di fronte al Parque Florida e fatto un giro per conto nostro, un po’ a random vedendo tutta la cittadina, ci dirigemmo verso la Plaza de la Virgen Blanca, conoscendo Patricia, una Couchsurfer nativa di Valencia, ex studentessa del Bronx ma nativa di Manhattan, insegnante di inglese, surfer, blogger.. interessantissima!!! Qui, grazie a lei, scoprimmo che questa piazza, fino al 2007, era un giardino fiorito. In quell’anno decisero però di pavimentarlo poiché annualmente, per festeggiare la Fiestas de la Virgen Blanca (5 agosto), i fiori venivano calpestati dalla massa e distrutti completamente (per poi rifare la piazza il giorno successivo). Che peccato!

Dopo questa chicca, ci portò a cena da Tolono, un pintxos bar storico (anche se con arredamento super moderno) con le scelte + disparate di pintxos: dalle fettine di pane a veri piattini. Posso solo dire che ci abbiamo speso, in 2, 106 Euro. Eh certo, abbiamo ordinato l’intero menu! (Non scherzo). # della serata: pintxoscomesenoncifosseundomani. Recensione qui.

Parlammo della città, della varietà della popolazione (cinesi ed africani a volontà), del fatto che Vitoria è un po’ oscurata dalle vicine Bilbao e San Sebastian, della cultura basca.

 Sappiate che il basco non è conosciuto da molti e qui, lo si parla solo da 4-5 anni. Le origini? Sono un mistero perché nessuna parola a parte una sola in tutto il vocabolario, non ha assonanze di altre lingue. Volete sapere di che parola sto parlando? GONNA. Ebbene si, in basco ed in italiano, ha lo stesso significato. Di certo è che il dittatore Franco abolì il suo utilizzo fino al 1975. Da allora, i cittadini della zona basca, sono molto fieri della loro lingua, tanto che i figli di coloro vissuti durante il regime, comunicano in basco, hanno per lo più frequentato scuole dove tutte le materie vengono insegnate in basco e si definiscono baschi e NON spagnoli (ndr, l’ETA vi dice qualcosa?).

Il giorno dopo, ci incontrammo con Lorea, un’altra CS che manco a dirlo, ci portò a scoprire la Old Town (Almendra) con le 9 strade che portano ala Plaza Grande. Ed anche in questo tour, non mancarono i bei pintxos (da Jalas-Leku) ed una scena epica: uscendo da Vitoria (cosa non semplice), mi armai di mappa, guida e TripAdvisor per decidere la prossima tappa. Escludendo Hondarribia per mancanza di hotel decenti e parole suadenti che ci facessero decidere di proseguire verso, ci trovammo all’entrata dell’autostrada dove, un’impiegata del casello ci fece la domanda più semplice del mondo “dove andate?” ed io le diedi la risposta più semplice del mondo, pure in spagnolo: “NO SE”!!!! Ci mettemmo a ridere tutti e 3, dichiarandola la scena più spassosa della giornata!!!

Alla fine, decidemmo di andare dritti verso San Sebastian.

 

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  • Pingback: San Sebastian, San Juan de Gaztelugatxe e Bilbao – Spagna on the road 2016 – Not only funny travel adventures

  • ODS a KSÄŒM jsou ve vztahu k demokracii totéž, antikomunismus ODS míří pÅ™edevším proti ÄŒSSD. Na místní úrovni spolu tyto strany velmi dobÅ™e spolupracují a Kongres ODS se vyhnul tématu ruÅ¡ení místních organizací, které uzavÅ™ely s KSÄŒM koalici. Kde jsou naÅ¡i novináři, aby v tom Topolánka a spol. zkoupali? Pro volbu Klause prezidentem se pÅ™ece musí udÄ›lat možné i nemožné. (VčetnÄ› návratu ÄŒunka do vlády za část lidoveckých hlasů).

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