Ogni paese ha qualcosa da raccontare. Oggi, Mossa (GO)

Alla ricerca di ispirazione per un post da scrivere sul blog, mi imbatto in un pensiero semplice e lineare: perché non scrivere sul mio bel paesello di 1670 anime? In fin dei conti, ogni paese ha la sua storia. Ed a qualcuno magari anche interessa visitare una località che non ha per forza 20 chiese, 12 ristoranti ed un sito Patrimonio Unesco.

Allora vi illustro un po’ Mossa, il paese che mi ha visto crescere. Siamo in Friuli Venezia Giulia, nel Nord-Est italiano.

Mossa, ha origini longobarde (sebbene ne parlavano già in tempi preistorici) ed il suo significato, in quale lingua fosse, è “pianura muschiosa”.

Due cose comunque sono certe:

  • qui si parla italiano e friulano (che non è un dialetto ma una lingua vera e propria) tipo: “se tu fur cul cjaaf, Mandi, Par plase, No monadis, Ce mut? Dut a puest. Vonde!” – sei fuori di testa, arrivederci, per piacere, no cazzate, Come va? Tutto ok! Basta!” E magari trovate anche qualcuno che parla lo sloveno, trovandoci a 1 km da Vipolze, beneamato paesello che ci offre la benzina a circa 80 cent in meno che dalla nostra parte italiana (ad oggi, la benzina verde, costa 1.122 Euro/litro, yuhu!)
  • c’è muschio a bizzeffe, essendo in zona di totale campagna, tra campi, vigne, laghetti, boschi e paludi. Dato tecnico: siamo a 59m s.l.m.

Altro dettaglio certo è che non c’è questo super centro cittadino ma se andate in cerca di buon ristoranti per mangiare tipico e di una strada ciclo-pedonale che vi porti a visitare la zona collinare (il Collio) e boschiva (il Bosco Blanchis) per andarci magari a cavallo, siete nel posto giusto.

Ecco cosa potete farci qui:

  • MANGIARE – Per un pasto della cucina regionale in trattoria/osteria rustica, vi consiglio di andare all’Osteria Vecchie Province, che però noi chiamiamo semplicemente “dal Mitch”. Non ha un’insegna sulla strada, non c’è menu scritto ma viene detto a voce in 4 lingue (italiano, friulano, tedesco ed inglese) ed ogni giorno è diverso, oltre ad avere menu degustazione di carne e pesce dove si porta cibo a rotazione (sotto i 30 euro). Via Zorutti, 18; per un posto meno rustico invece potete scegliere la Trattoria al Blanch. Famosa è la sua pasta fatta in casa, come i blecs, condita con il sugo di gallo (che si trova nella sua aia a fianco del locale). Via Blanchis, 35.
  • CAMMINARE – Potete, partendo proprio dal Blanch, intraprendere a piedi o in bici (lasciando il camper o la macchina direttamente nell’area camper e nel parcheggio della trattoria) un percorso che vi porterà nella Valle del Preval (su una ciclovia che si snoda per più di 25km). Per un link più esauriente, vi mando qui.
  • CAVALCARE – Presso il Centro Ippico Preval.  Sarete in una zona iper tranquilla, con i cavalli liberi di scorrazzare nel paddock, assieme ad un maiale, un asino, qualche pecora, gatti e conigli. Il link qui.
  • PERNOTTARE – O nella Locanda Mora del Gelso, adiacente al centro ippico, o se vorreste scegliere per un’opzione un po’ più regale, c’è Villa Codelli che vi aspetta. Questa soluzione è di per sé una famosa Azienda Agricola che produce vino e olio, abitata dalla famiglia Codelli dal ‘700. Uno sguardo, qui.

Foto dei dintorni di Mossa? Eccole qui:

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