I adore Milano

Vi ho mai detto che adoro Milano? Andai la prima volta nel 2005 con la mia amica Ilenia. Era la prima volta per entrambe, lei per un colloquio di lavoro, io per seguirla.

Ci facemmo grosse risate, creammo l’# di cui a quei tempi nemmeno se ne parlava (per la parola “dettagli”!), camminammo di notte per marciapiedi colmi di barboni (mentre mio cugino che ai tempi abitava li, ci scoraggiava di tornare in hotel da sole a piedi), ci inzuppammo gli stivali e camminammo con i piedi bagnati perché capitammo in città in giorni di nevicate pesanti. Mangiai la prima pizza con il bambù che tolsi immediatamente per il saporaccio, fotografai ciottoli poiché definiti artistici. Ma quella volta lì non mi piacque, mi faceva un po’ d’ansia soprattutto scendere nella metropolitana e venir avvicinata da zingare e magrebini “come se non ci fosse un domani”. Poi con l’Expo, si sa, tutto è cambiato.

Ci tornai un salto nel 2008 con Sara, un’amica, per il concerto dei Negramaro a San Siro. Ma non restammo nemmeno un giorno e comunque non mi ridiede una bella impressione. Forse l’ora tarda, la bolgia per salire sul tram, l’esser scese in una zona periferica, non aiutò.

Iniziò a piacermi quando ci andai sola, nel 2012, per un corso di HR. Due giorni in aula e la sera a dormire da un CS libanese che mi fece vedere l’altra faccia di Milano. Quella Milano dalle mille persone da vedere, quella Milano carica di cose da fare, un ventaglio di possibilità lontano anni luce dal mio Friuli. Ed iniziò il brillio. Fomentato da una passeggiata sui Navigli (post asfissiante Expo), una cena da Alice con la mia Pagi, un incontro tra donzelle conosciute nel mondo e reicontrate in Corso Como 10 per il mio bday, una serata ad un museo by night con Luca, conosciuto grazie a CS.

Un anno dopo aver vissuto a Londra e Sydney, nel 2016, Milano è ciò che più mi avvicina allo stile di vita che avevo all’estero, ovviamente. Il brillio è diventato ADORAZIONE. Tanto da meditare di trasferirmici ad agosto. Alla fine (…) io sono qui e Milano è là.

Ma stravedo per lei. Seguo una super blogger che mi aggiorna su cosa accade, ho 12 newsletter che mi arrivano in posta che mi offrono tutti gli eventi a cui potrei partecipare ogni giorno: mostre, musei aperti, visite, degustazioni, corsi, social meeting e chi più ne ha, più ne metta. Mi piace questa vivacità. Io che non riesco a star più di tanto ferma..

L’ultima volta ci sono stata per la (The) Love Affair, la fiera del matrimonio non convenzionale. Sapete com’è..essendo una Wedding Planner! Treno delle 6.48 per tornare 13 ore dopo. Un trancio di pizza da Princi su Corso Garibaldi, 2 Éclair (del geniale pasticciere Christophe Adam), un giro per Corso Como fino all’Unicredit Tower. Una telefonata a Mattia. Una cedrata con Jessenia, la mia amica-CS preferita. E ciao Milano, ci rivedremo.

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