Un’alternativa chiamata Pirano (SLO)

Solitamente nel weekend o mi faccio un giro fuori porta o resto in zona, in Friuli. Stavolta avevo voglia di cambiare, non dovendo per forza allontanarmi di troppo. Ho scelto la Slovenia, una delle destinazioni sostenibili del momento, uno Stato la cui capitale è stata nominata Capitale Verde d’Europa nel 2016. Mica bruscolini eh!

E così in un’ora ed un quarto, (dopo aver preso il bollino autostradale da 15euro, valido per una settimana) sono arrivata a Pirano, la città più bella sulla costa slovena.

Parcheggio fuori centro? A pagamento. Parcheggio in centro? Entri solo se hai l’abbonamento. Parcheggio a più piani sulla discesa per il centro? A pagamento, con bus a gratis che ti porta a 200 metri da Piazza Tartini. Io l’ho messa in loffia via, davanti ad un parcheggio con macchine abbandonate. Un po’ prima del parcheggio a più livelli. Cercate una salita ripidissima. Lì sopra.

E così, lasciata la macchina con passi lunghi e ben distesi, abbiamo raggiunto il centro in men che non si dica. In una bellissima giornata di sole.

Pirano invasa. Di bambini, biciclette e rollerblader (non ne vedevo così tanti dagli anni ’90). Un giro attorno a Piazza Tartini,

meravigliandosi di targhette bilingui sugli edifici e via a salire verso il Duomo di San Giorgio.

Una breve salita in viuzze ciottolate tra negozi di cartoline disegnate a mano ed opere di ceramiche..ed eccoci sotto il Campanile. Proseguendo per altri 30 metri, si arriva all’entrata del Duomo. Che in realtà ha una grata e non vi si entra. Da uno spiazzo accanto all’entrata, potrete poi vedere gratuitamente Trieste, Monfalcone e Grado, con il bel tempo.

Da lì una scala vi riporterà sotto al Campanile. Dove pare si dovesse pagare per salirci. Ebbene, fate a meno e piuttosto salite sulla cinta muraria (creata non per proteggere un castello ma per essere un sistema di protezione per i cittadini in caso di attacco nemico), pagate 2 euro e vedete Pirano da molto più in alto (passeggini impossibili da portar su, per via di scalini parecchio irti).

vedi sopra: la cinta muraria

Scese da lì, abbiamo preso il sentiero costiero arrivando fino all’Hotel Barbara a Fiesa, luogo ideale per prendere un po’ di sole sulle rocce. Momento ideale per dimenticare di fare due fotucce e quindi godersi appieno il pomeriggio.

A me è rimasta nel cuore.

vista dalla cinta muraria

Fateci un girello, non ve ne pentirete!

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