(Una parte della) Greenway del Lago di Como

Dopo un sabato sera di sushi, starnuti e cedrata in un bar in zona Moscova, domenica mattina la sveglia era puntata alle 8.30. E così fu.

L’eurocity delle 9.45 mi avrebbe portato a Como, dove mi aspettavano Lucia ed Andrea. Da lì, in mezz’ora in macchina, arrivammo a Colonno. Parcheggiammo su una salita impervia ed iniziammo a camminare.

Il sole alto in cielo. Il vento l’avevamo lasciato a Como, grazie a Dio.

Della Greenway, non ne sapevo nulla, se non che fosse un sentiero vista lago. Fondamentalmente, lo è. Ma è troppo minimizzato come concetto. Il sentiero è una passeggiata tra vie pedonali e non, asfaltate e non, che ti fa entrare in borghi e paesini della sponda occidentale del Lago.

Si passano diversi paesi, partendo da Colonno. Dopo pochi metri, si arriverà al centro storico (con un’evidentissima casa color mattone dalle persiane verde pisello..difficilmente non notabile) per poi salire un po’ più su ed affacciarsi alla terrazza che vi farà vedere la Chiesa di San Michele Arcangelo.

chiesa Colonno

Prossima, sarà Sala Comacina che si affaccia sull’Isola Comacina (è una delle aree archeologiche più interessanti dell’Italia settentrionale per l’Altomedioevo) e salendo,

isola comacina up

si potrà vedere la sua Chiesa di San Bartolomeo:

sala comacina chiesa Andando alla ricerca della Locanda La Tirlindana, scendemmo ed arrivammo al piccolo porticciolo.

sala comacina

Così facendo, saltammo a piè pari il percorso ufficiale della Greenway, facemmo 50 metri a piedi sulla statale (sconsigliatissimo!) e ci trovammo davanti alla Chiesa di Santa Maria Maddalena.

Per salvarci dall’investimento pedonale assicurato, ritornammo sul sentiero e ci trovammo davanti alla Chiesa di Sant’Eufemia ..e poco più in là alla Villa del Balbiano ad Ossuccio (Patrimonio FAI).

fai balbiano

E così arrivammo a Lenno e venne il momento di rifocillarci. Scegliemmo “Il Grifo“, una trattoria che propone per lo più piatti di pesce di lago. Qui, la pasta con missoltini, uvetta sultanina, timo ed olive. Ed una creme caramel fatta in casa, spettacolare! Il riso con il persico e la salvia fritta, invece, lasciatela perdere, vah!

il grifo

Alle 15.30 decidemmo di tornare verso Colonno, mettendoci circa 1 ora e mezza.

Prossima parte, la prossima volta 🙂

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