Le mie interviste: il mondo dei mormoni

Sicuramente nella Vs vita, vi sarete imbattuti in due o tre ragazzi con la tipica faccia americana, vestiti in giacca e cravatta ed una targhetta nero sul petto, che camminavano. Vi siete mai chiesto chi fossero? Io di base sapevo solo fossero mormoni, ma nulla più.

Due giorni fa ne ho visti due e poco più in là, altri quattro. Ero seduta a poca distanza e parlavo tra me e me per convincermi ad andare a parlargli. La mia opaca timidezza tentava di farmi restare al mio posto e guardarli da lontano. Ma la mia curiosità incontenibile mi ha fatto alzare.. ed avvicinarmi a loro. Quasi emozionata gli ho detto in inglese “buongiorno ragazzi, poiché sono molto curiosa, posso chiedervi alcune cose?”.

Loro, sorridendomi, mi hanno invitato a sedermi tra di loro. E da lì è iniziata una chiacchierata di 2 ore in cui gli ho chiesto qualsiasi cosa mi passasse per la mente. Una chiacchierata che i miei ex colleghi includerebbero nel “ le interviste di Irene”.

Iniziamo con le presentazioni. Loro si presentano dicendo “Anziano + Cognome”. Dicendo la parola Anziano (in italiano) ed il loro cognome. Ma il loro vero nome è un altro..tipo Maxwell o Jeremy. Perché si chiamano così? Perché Anziano diventa la loro denominazione appena diventati maggiorenni, come si chiamassero “signore”. Loro avevano infatti tra i 18 ed i 20 anni.

Tutti alla prima missione. Che cos’è? E’ un periodo di due anni (per le donne di 18 mesi) in cui devono stare lontani dalle loro famiglie, in una location decisa dalla comunità, autofinanziato (10.000 dollari pagati a persona) con un solo apporto dalla Comunità di 400 dollari al mese, con un giorno a settimana in cui possono rompere la “routine” quotidiana (sveglia ore 6.30 anche sabato e domenica, preghiera, work-out per mantenere il corpo sano, studio e lettura del Libro di Mormon, pomeriggio dedito a promuovere parole di benevolenza mettendosi in strada pronti a presentare la loro Comunità al prossimo e letteralmente ad “aiutare gli altri” e poi tutti a casa) e contattare le famiglie, scrivendogli un’email.

E come sono a vita sociale? Praticamente zero. Si conoscono solo tra di loro con gli altri membri della comunità. Era la prima volta che venivano fermati da una come me – ahahaha. E poi nemmeno tanto gli interessa farla, perché l’obiettivo è “darsi totalmente alla missione”.

Non bevono the, caffè né alcolici poiché volendo avere un corpo sano, non vogliono avere dipendenze. Quindi nemmeno sesso (fino al matrimonio) o droghe né fumo, niente tatuaggi o piercing (solo le ragazze possono indossare orecchini) ma anelli si (magari con scritto su “choose the right” – scegli il Giusto).

Dopo questi 2 anni, andranno al college, si sposeranno una ragazza che non sarà scelta da nessuno se non da loro (e potrà essere anche non mormona – il che non vuol dire che verranno scomunicati) ed avranno la loro prima esperienza sessuale. E da lì, figli a iosa.

Non erano amici prima di trovarsi in Italia, infatti provengono da zone diverse dell’America, in primis Utah e poi Missouri, hanno in media 4 fratelli e genitori e nonni mormoni. Guidano, donano il sangue, si vestono eleganti per presentarsi meglio al prossimo.

PS: solo in FVG, sono 110 di cui 40 a Gorizia.

Non abbiamo parlato di politica.

Le loro chiese in realtà sono templi di architettura futurista e sono immense. Talvolta sono simili a Chiese viste in Europa perché i loro architetti spesso hanno studiato in Europa. Ci vanno la domenica per la Messa e ogni qualvolta ne sentono il bisogno. E non si confessano al prete, come fanno i cattolici. Semplicemente parlano tra sé stessi e dicono di sentire il senso di benessere infuso dallo Spirito Santo. Se si sentono in forte dubbio, parlano con il loro Vescovo. Leggono il Libro di Mormon (che mi hanno regalato solo per togliermi la curiosità di leggere un pezzo e nonostante gli abbia sottolineato io non sia una Bible’s reader): un giorno vorranno saperlo a memoria.

Gli piace mangiare la pizza di Peperino e l’hamburger di Chips Avenue (a Trieste). Ad uno di loro piace mangiare gli gnocchi che gli prepara una donna della loro comunità. Loro sanno cucinare, cucire e stirare e tengono casa pulitissima.

Uno di loro ha un fratello che ha deciso di non seguire più la comunità ed ha sposato una mormona. Il padre di lui non ha messo becco ed ha detto che è una libera scelta. Infatti il nonno di uno di loro, non era mormone.

Vengono battezzati ad 8 anni. Festeggiano Natale e tutte le festività, anche Halloween e compleanni.

Cimitero a parte? Credono nell’aldilà? Vegani? Vegetariani? Questo non gli ho chiesto.

“Vi sentiti discriminati?”, gli chiedo. Loro dicono di si, perché molte volte le persone nemmeno li guardano appena loro tentano un approccio. Ma se riescono a scambiare anche solo una parola al giorno, sono felici.

Si sentono persone normali, usano i cellulari, Whatsup e Facebook, guardano la tv, guidano le macchine, sono aggiornati su quello che succede nel mondo. Studiano l’italiano mentre sono in missione (il Libro di Mormon è pure scritto in italiano) e per un po’ mi hanno anche parlato in italiano. Allorché gli ho detto “beh vediamoci, io vi parlo inglese e mi correggete e stessa cosa faccio io con l’italiano”: fatta, ci siamo scambiati i numeri di cellulare, per rivederci!

Uno di loro ha avuto dubbi sui principi della Sua religione ma poi ha letto un versetto più volte e si è convinto che il dubbio sia normale ma la vera forza è continuare a crederci.

Gli ho chiesto se avevano domande per me. Unica domanda: “ma voi italiani pensate che tutti gli americani siano obesi?”. Ahahaha. Gli ho detto di no. Mi hanno chiesto un po’ di me: gli ho parlato dei miei viaggi e sono rimasti illuminati dai racconti su Australia e la tipica chiusura degli inglesi. Finora non erano mai usciti dagli USA. Ma sanno già che nel loro futuro ci saranno molte missioni, quindi probabilmente a fine vita, vedranno più mondo di me.

Cos’è loro vietato? ­­La più grave colpa? Hanno dei comandamenti? Non gli ho chiesto. Insegneranno ai loro figli, ad essere mormoni? Si, loro li battezzeranno e poi il tempo deciderà per loro.

 

E voi, avete domande? Volete svelare i Vs dubbi? Boh ditemeli così gli chiedo!

 

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